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PRODOTTI PER LA VINIFICAZIONE > Additivi
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Anidride solforosa |
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Conservante e stabilizzatore per il vino; disinfettante
per materiale vinario.
La sua azione riducente inibisce nel vino lo sviluppo di microrganismi.
Nel vino è presente nella forma libera e legata come pure nelle
sue forme dissociate. La parte legata non possiede alcun effetto conservante.
La parte libera ed in particolare la sua forma non dissociata, la
cui presenza è tuttavia dipendente dal pH e dalla temperatura,
sono le forme attive.
Da notare è che la retrogradazione malolattica non è
unicamente inibita dall’anidride solforosa libera, ma che pure
la sua parte legata, se presente in dosi superiori ai 50 mg/l, ha
un effetto negativo sullo sviluppo dei batteri.
L’anidride solforosa è commercializzata in soluzione
al 5 %. Trattandosi di un gas sciolto in acqua, la sua concentrazione
tende a diminuire nel tempo; la sua conservazione è pertanto
limitata a circa 6 mesi se conservata in ambiente fresco senza luce
e in bottiglie chiuse ermeticamente.
Un semplice controllo della concentrazione dell’anidride solforosa
puo’ essere effettuato con il mostimetro . Il valore misurato
immergendo il mostimetro in un cilindro graduato da 250 ml prevalentemente
riempito con l’anidride solforosa corrisponde alle seguenti
concentrazioni : |
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L’aggiunta
di 1 dl di anidride solforosa per ogni ettolitro di vino corrisponde
ad una concentrazione teorica nel vino di 50 mg per litro.
Dose massima autorizzata secondo Ordinanza sulle Derrate Alimentari:
-vino rosso con un tenore di zucchero residuo inferiore a 5 g/l
: 160 mg/l SO2 totale
-vino rosso con un tenore di zucchero residuo di almeno 5g/l, vino
bianco e rosato: 210 mg/l SO2 totale
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