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  PRODOTTI PER LA VINIFICAZIONE
   
  Fermentazione alcolica
   
  I nostri prodotti possono essere acquistati al dettaglio, anche in piccole quantità, direttamente in farmacia o per corrispondenza
   
   
  Il nostro assortimento
   
   
   Lalvin W15
   Lalvin BM45
   Lalvin B71
   Opti-Red Nutrimento per lieviti
   Go-Ferm Nutrimento specifico per fermenti
   
   
  Fermentazione alcolica
 
  Reidratazione ed inoculo dei lieviti secchi selezionati
   
  Per ristabilire le proprie funzioni il lievito secco deve riacquistare tutta la sua acqua cellulare.Solo un'appropriata reidratazione può assicurare il ripristino di cellule sane con caratteristiche fermentative ottimali. Quando il lievito secco viene a contatto con l'acqua le cellule si reidratano assorbendo l'acqua necessaria in alcuni minuti.

Se la reidratazione non viene effettuata con cura si può assistere ad una perdita importante di costituenti cellulari attraverso la membrana cellulare che in questa fase si rivela estremamente permeabile. Come conseguenza il lievito perde vitalità e la popolazione che rimane non è in grado di iniziare rapidamente la fermentazione.

Un altro effetto sfavorevole è quello dello "shock termico" da freddo: se il lievito viene reidratato in acqua fredda la vitalità della popolazione scende del 60 % circa.
   
  La reidratazione
   
  E' l'operazione indispensabile per rimettere in moto il metabolismo cellulare e per consentire il massimo di vitalità della preparazione.

- versare lentamente ed in modo regolare il lievito da reidratare in una quantità d'acqua pari
  a circa 10 volte il peso del lievito (es: 50 g in 500 ml)
- utilizzare acqua tiepida fra i 35° - 45°C
- lasciare il lievito in acqua per 5-10 minuti e poi mescolare in modo da ottenere una buona
  sospensione
- attendere altri 10 minuti, mescolare nuovamente ed aggiungere al mosto da inoculare
   
  Raccomandazioni

- aggiungere il lievito all'acqua e non viceversa. L'aggiunta di acqua al lievito non permette
  una reidratazione uniforme e può causare la formazione di grumi.

- È preferibile reidratare in acqua piuttosto che in mosto. Il mosto contiene, assieme agli
  zuccheri che favoriscono la dispersione, anche anidride solforosa, residui di fungicidi e
  lieviti indigeni. Mentre durante la fermentazione il lievito è in grado di difendersi dagli
  agenti esterni, durante la reidratazione è estremamente vulnerabile.

- Non superare i 30 minuti di reidratazione: tempi più lunghi riducono l'attività cellulare.

- La differenza di temperatura fra il lievito reidratato ed il mosto da inoculare non deve
  superare i 10°C. Se il mosto è troppo freddo far precedere all'inoculo un'acclimatazione del
  lievito alla temperatura: aggiungere gradatamente alla sospensione di lievito reidratato
  una uguale quantità di mosto freddo, attendere 20-30 minuti ed aggiungere alla massa.
   
  L'inoculo

- inoculare i mosti quanto prima possibile per agevolare la dominanza del ceppo
  selezionato.

- Inoculare i mosti quando la loro temperatura è superiore ai 12°C