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PROMEMORIA PER LA VINIFICAZIONE |
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A
- Vinificazione in rosso |
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B - Vinificazione
in bianco con uve rosse |
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C - Vinificazione
in bianco con uve bianche, vinificazione in rosato |
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A
- Vinificazione in rosso (stampa
questa pagina) |
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1. Pigiatura, diraspatura
e solfitaggio Aggiungere 1 dl/hl di anidride
solforosa 5 % nel mosto anche in caso di vendemmia sana. In
caso di uve alterate aggiungere 1.5 dl.
L'anidride solforosa deve essere aggiunta immediatamente dopo la
pigiatura.
Mescolare bene l'anidride solforosa con il pigiato.
E' ora importante conoscere le caratteristiche del mosto:
Acidità
totale:
pH:
Prodotti per il trattamento dei mosti destinati alla produzione
di vini rossi:
acidificanti: acido citrico,
acido tartarico
disacidificanti: carbonato
di calcio, bicarbonato di potassio
enzimi
nutrimenti per lieviti |
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2. Fermentazione alcolica
Aggiungere i lieviti
selezionati per la fermentazione alcolica dopo circa 12 ore dal
solfitaggio.
I lieviti devono essere preparati e riattivati seguendo le istruzioni
del fornitore.
Consiglio: cospargere i lieviti sulla superficie del mosto; attendere
circa 24 ore prima di affondarli nella massa.
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3. Zuccheraggio
Per determinare il grado zuccherino del mosto prima della fermentazione
alcolica si usano il rifrattometro
o il mostimetro.
Consiglio: prima di determinare il grado zuccherino mescolare bene
la massa per diversi minuti in modo da garantirne la massima omogeneità
e evitare errori di zuccheraggio.
A fermentazione iniziata aggiungere, se necessario, lo zucchero.
Lo zucchero va sciolto poco alla volta in una parte del mosto e
aggiunto alla massa totale. |
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270 g di zucchero per ettolitro di pigiato aumentano
la gradazione di 1° Oecshle
La temperatura di fermentazione non deve superare i 28 - 30 °C
(eventualmente raffreddare). |
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4. Follature o
rimontaggi
Il "cappello" che viene a formarsi
in superficie durante la fermentazione alcolica va regolarmente
affondato nel mosto tramite follature o rimontaggi.
Le follature o i rimontaggi regolano la temperatura della fermentazione,
garantiscono una buona estrazione di colore e tannini e apportano
ossigeno ai microrganismi favorendone il loro sviluppo.
Questa operazione va ripetuta almeno 3 volte al giorno:
follatura: affondare le vinacce nel mosto manualmente con un bastone
rimontaggio: pompare il liquido dal fondo del tino sul cappello
di vinacce per circa 10 minuti. |
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5 . Controllo della
fermentazione alcolica
Per controllare se la fermentazione alcolica è terminata si
usa il mostimetro
che deve segnare, a fermentazione ultimata, qualche grado sotto lo
0 °Oe.
Per un controllo più preciso si procede ad un'analisi semiquantitativa
degli zuccheri. |
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6. Che tipo di vino si può
ottenere
Se si vuole avere un vino leggero, poco tannico,
di rapido consumo si svinerà appena terminata la fermentazione
alcolica
Se si vuole avere un vino corposo, tannico, sempre che le caratteristiche
delle uve lo permettano, si lascerà il vino a macerare con
le vinacce per una o due settimane a coperchio chiuso effettuando
una follatura o un rimontaggio giornalieri. |
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7. Svinatura e
torchiatura
La svinatura si effettua con moderato arieggiamento del vino. La torchiatura
deve essere soffice e non drastica per evitare gusti erbacei e amari.Mantenere
la temperatura in cantina sui 18 - 20 °C. |
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8. Primo travaso
Circa una settimana dopo la svinatura è opportuno
eseguire un travaso senz'aria per eliminare la feccia grossa.
Lasciare poi il vino nei recipienti ben chiusi ad una temperatura
di 18 - 20 °C. |
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9. Fermentazione
malolattica
Aggiungere in occasione del primo travaso i batteri
selezionati della malolattica.
I batteri devono essere preparati seguendo le istruzioni del fornitore.
Dopo circa 2-3 settimane procedere al controllo
della fermentazione malolattica
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10. Stabilizzazione
chimica del vino
Al termine della fermentazione malolattica procedere alla
stabilizzazione chimica del vino aggiungendo 1.2 dl/hl di
anidride solforosa 5 %. |
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11. Prova dell'aria
Lasciare un bicchiere di vino a temperatura ambiente
e a contatto dell'aria per 24 ore.
In caso di ossidazione il vino cambierà colore e si formerà
un sedimento brunastro.
Se dopo 24 ore non vi sono alterazioni manifeste, procedere ad un
travaso arieggiando bene il vino. |
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12. Travaso all'aria
Travaso con doppio arieggiamento per eliminare l'anidride
carbonica rimasta nel vino dopo la fermentazione alcolica e per
eliminare eventuali cattivi odori (ridotto, Bock).
Eseguire il travaso ad una temperatura di 18-20 °C per favorire
l'eliminazione dell'anidride carbonica.
Tecnicamente si procede lasciando cadere il vino dal rubinetto in
un catino (I° arieggiamento) e pompandolo a cascata nel nuovo
recipiente (II° arieggiamento).
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13. Stabilizzazione
fisica del vino
Dopo il travaso all'aria il vino deve subire l'azione del
freddo per circa 4 settimane (anche fino a 0°C) per favorire
la precipitazione dei sali dell'acido tartarico. |
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14. Conservazione
del vino, travasi, colmature, controllo dell'anidride solforosa
Dopo la stabilizzazione fisica si travasa il vino in
recipienti ben colmi muniti di tappo idraulico.
Procedere a colmature regolari se si usano botti in legno.
Controllare regolarmente la tenuta delle camere ad aria dei coperchi
galleggianti.
Procedere ogni 2-3 mesi a travasi senza aria.
Prima di ogni travaso procedere ad una analisi
dell'anidride solforosa libera il cui valore dovrebbe situarsi
sui 30 mg/l di vino.
Calcolo per l'aggiunta di anidride solforosa 5 %:-
E' indispensabile conoscere il valore attuale di anidride solforosa
nel vino
Esempio:
anidride solforosa attuale nel vino 20 mg/l
anidride solforosa desiderata nel vino 35 mg/l
anidride solforosa 5 % da aggiungere per ogni hl di vino in ml
= (35 - 20) x 3 = 45 ml |
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15. Chiarificazione
per collaggio, trattamento di difetti particolari
Vi sono diversi prodotti per la chiarificazione in commercio:
bianco d'uovo, albumina,
gel di silicio con gelatina.
La scelta del prodotto va valutata accuratamente. Il parere di un
esperto è consigliabile. Per il modo d'uso attenersi alle
istruzioni del fornitore.
Prodotti per il trattamento di difetti particolari:
disacidificanti: carbonato
di calcio, bicarbonato di potassio
sapore di bock: Sulfidex
carbone deodorante
latte magro |
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16. Filtraggio
e imbottigliamento
Se si desidera filtrare il vino con sistemi
di filtraggio a placche occorre risciacquare le placche per almeno
una ventina di minuti per eliminare odori di cartone che possono
essere trasmessi al vino.
Prima di procedere al filtraggio o all'imbottigliamento controllare
il valore dell'anidride solforosa
libera. Il vino in bottiglia dovrebbe contenere tra i 20 - 30
mg/l di anidride solforosa libera.
In ogni caso prima della messa in bottiglia è utile procedere
ad una analisi completa e
una degustazione tecnica per permettere di stabilire eventuali pregi
e difetti del vino.
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